Avete notato che c’è una sempre maggiore intolleranza nei confronti dei vegani? Questi vogliono mangiare verdura, frutta, semi, cereali etc ed escludere del tutto carne ed ogni derivato animale.
Ma perché stanno tanto sullo stomaco? Perchè combattono una guerra contro la carne? Perchè puntualmente ci fanno notare con pignoleria che non dovremmo mangiarla? Non è proprio così, i motivi sono altri.
Odi i vegani perché in fondo sai che hanno ragione
La strategia è la difesa sociale: si è sempre mangiata la carne, non c’è niente di male e non vedo perché dovrei smettere, questo è il pensiero comune.
Ma di fatto la carne inquina e richiede un consumo di energie non rinnovabili non indifferente, l’acqua finirà ad esempio.
Nonostante si sappia che negli allevamenti gli animali soffrono si seguita a mangiare carne. Quindi i vegani non hanno tutti i torti e in fondo lo sappiamo.
I vegani ci ricordano sempre quanto siamo menefreghisti
Ma se gli animali soffrono e la carne sta costando la vita del pianeta perché continuare a mangiarla?
Ecco perché si odiano i vegani perché ci ricordano che i carnivori sono egoisti e se ne fregano.
“Oggi viviamo in un’era, almeno nel mondo occidentale, nella quale abbiamo a disposizione sempre più prove e argomenti sul fatto che mangiare la carne sia male”, spiega Hank Rothgerber, psicologo sociale della Bellarmine University, ma in sostanza si è sempre fatto e perciò si da addosso a chi vuole cambiare le “tradizioni”.
Odiare i vegani è sintomo di disagio
Ci sono due idee opposte: mangio la carne perché mi piace e si è sempre fatto e non la mangio perché ho capito che non fa bene al pianeta e non vogliono che gli animali soffrano.
Il secondo concetto è vero, lo sappiamo, ce ne rendiamo conto ma anziché conformarci preferiamo attaccare la persona che lo afferma.
Si tirano in ballo un sacco di scuse: gli animali non soffrono, gli animali allevati in un certo modo sono più sani e felici, gli animali provenienti dall’allevamento dietro casa inquinano meno di quelli americani e via dicendo.
I vegani mettono gli onnivori di fronte alla propria dissonanza cognitiva e i carnivori vedono rosso, per dirla in parole povere.
Il carnivoro si sente minacciato dalla coerenza del pensiero vegano, non lo accetta ed anche se volesse farlo saprebbe di poter diventare a sua volta oggetto di pregiudizi e critiche.
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